sabato 8 dicembre 2012

Pollino: tanta pazienza e niente capri espiatori

Ricevo ancora richieste di aggiornamenti da parte di persone comprensibilmente preoccupate residenti nelll'area del Pollino.
Le domande in questi giorni sono due:
1) ci sono segni di una prossima fine della sequenza?
2) svuotando il Lago di Mormanno si può fermare la sismicità?
La risposta purtroppo è no ad entrambe.
Come si vede dall'immagine sotto, la sequenza continua ad avere un tasso di produzione di terremoti molto elevato, e non riesce ancora a scendere almeno sotto a quello che aveva prima del 26 ottobre. Il calo è molto lento e non sembra possibile prima della fine dell'anno il raggiungimento di questo primo traguardo che indicherebbe l'inversione della tendenza fino a qui seguita.
Per quanto riguarda le responsabilità del Lago Pantano di Mormanno nella sequenza , ci sono almeno
tre prove che smentiscono questa possibilità.
1) Innanzitutto se è vero che alcune dighe inducono sismicità è anche vero che non tutte lo fanno.
In zona (vedi immagine sotto, sismicità 2005-2012) ci sono la diga del Pertusillo che è un noto caso di sismicità indotta con un invaso di 152 miloni di metri cubi e la diga di Monte Cotugno che non induce alcuna sismicità nonostante i suoi 482 milioni di metri cubi di acqua.
2) La diga di Mormanno racchiude solo 1 milione di metri cubi: è nulla se confrontata con la quantità di acqua che il disgelo immette ogni anno ciclicamente nelle falde acquifere del Pollino: una zona di 15x10 km viene coperta da un manto nevoso che può raggiungere anche i due metri complessivi in tutto l'inverno. Questo si traduce in un volume di acqua attorno ai 300 milioni di metri cubi di acqua.
3) Infine la sismicità indotta è legata al livello d'invaso e quindi diminuisce d'estate ed aumenta in inverno dopo le piogge che riempiono i bacini. La sequenza di fine agosto e quella di fine ottobre hanno invece coinciso con un periodo piuttosto siccitoso.